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Sphenacodon
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mwbaSphenacodon (il cui nome significa "dente dalla punta a cuneo") è un mwbqgenere estinto di mwbgsinapside mwbwsphenacodontide vissuto tra il mwcaCarbonifero superiore e il mwcqPermiano inferiore, circa 300-280 milioni di anni fa (mwcgPennsylvaniano-mwcwCisuraliano), in quelli che oggi sono il mwdaNuovo Messico e lungo il confine tra mwdqUtah e mwdgArizona, mwdwNord America. Come lo strettamente imparentato mweamweqDimetrodon, lo mwegSphenacodon è un'mweweupelycosauro carnivoro della famiglia dei sphenacodontidae. Tuttavia, lo mwfaSphenacodon aveva una vela di pelle bassa che correva lungo tutto il dorso, formata da ossa a lama simile a prolungamenti di vertebre (spine neurali), piuttosto che a quelli ritrovati in mwfqDimetrodon.

I ricercatori attualmente riconoscono solo due specie: mwfwSphenacodon ferox (la mwgaspecie tipo) e lo mwgqSphenacodon ferocior. Lo mwggSphenacodon ferocior poteva arrivare a circa il 40% in più rispetto alle dimensioni complessive (intorno ai 3 metri (10 piedi) di lunghezza) dello mwgwSphenacodon ferox (lungo circa 2 metri (6 piedi)). Inoltre, le spine dorsali di mwhaSphenacodon ferocior sono in proporzione del 45% più alte rispetto a quelle di mwhqSphenacodon ferox. La recente scopertacite-ref-sj10-1-0[1] di un cranio quasi completo di mwigSphenacodon ferox ha contribuito a chiarire altre distinzioni tra le due specie, compreso il numero di denti e l'intersezione tra l'osso mascellare e l'osso intermascellare, nella mascella. Le due specie si trovano insieme in alcune formazioni, ma pare che lo mwiwSphenacodon ferox sia sopravvissuto fino al Permiano inferiore.

Lo mwjqSphenacodon e il mwjgmwjwDimetrodon sono stati tipicamente ritrovati in diverse aree geografiche che però erano separate dall'antico Mare Hueco che penetrava equatorialmente la mwkaPangea, durante i primi del Permiano e "copriva gran parte del sud del mwkqNuovo Messico e alcune parti del Texas".cite-ref-ls11-2-0[2] Lo mwlgSphenacodon è noto anche nell'ovest del Nuovo Messico, in Arizona e nello Utah, mentre mwlwDimetrodon è conosciuto principalmente ad est del mwmaTexas e dell'mwmqOklahoma, in ambienti più mwmgdeltizi. Tuttavia, la specie mwmwDimetrodon occidentalis si trovava anche nel Nuovo Messico.cite-ref-bd77-3-0[3]cite-ref-ls09-4-0[4] Entrambi i generi sarebbero stati i mwpasuperpredatori del loro ambiente e probabilmente predavano grossi mwpqanfibi, mwpgdiadectidi e i primi mwpwsinapsidi e mwqadiapsidi. Lo mwqqSphenacodon sembra si sia estinto circa 280 milioni di anni fa, durante il Wolfcampiano,cite-ref-sj10-1-1[1] mentre il mwrgDimetrodon sopravvisse fino a 270 milioni di anni fa. Dopo la loro estinzione gli sphenacodontidi sarebbero stati sostituiti dai mwrwterapsidi, un gruppo di sinapsidi che include gli antenati diretti dei mwsamammiferi.cite-ref-eodp-5-0[5]

Contents

Note

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Descrizione

Il mwvgcranio dello mwvwSphenacodon è molto simile a quello di mwwaDimetrodon;cite-ref-rp40-6-0[6] è stretto da un lato all'altro e verticalmente profondo, con una profonda tacca nella parte anteriore del muso, tra la mwxqmascella e la mwxgpremascella. La mascella superiore e inferiore erano dotate di una serie di denti forti e divisi in categorie come quelli dei mammiferi, con "incisivi" taglienti a punta (precaniniformi), grandi "canini" (caniniformi) e denti più piccole affettatrici posteriori (postcaniniformi). L'orbita è alta e lontana con una sola apertura (finestra temporale) alle spalle e in parte sotto l'occhio, una caratteristica tipica dei mwxwsinapsidi.

Le proporzioni corporee erano simili a mwyqDimetrodon, con una grande testa, collo corto, tronco robusto, arti anteriori relativamente più corti di quelli posteriori e una coda affusolata che costituisce circa la metà della lunghezza totale dell'animale. Tuttavia, spine neurali sono sorprendentemente diverse da qualunque altro genere. In mwygDimetrodon, le spine neurali si sviluppano in lunghe e strette, proiezioni cilindriche che supportano un'alta vela dorsale verticale che termina vicino alla base della coda. In mwywSphenacodon, le spine neurali sono allargate, ma conservano una forma a lama, con una punta piatta lungo la schiena e la coda, e formano una cresta piuttosto che una vela. Anche il genere mwzamwzqCtenospondylus aveva spine neurali con forma a lama di coltello, ma la cresta dorsale che andavano a formare era più alta di quella di mwzgSphenacodon, anche se non superava in altezza quella di mwzwDimetrodon.

Ci sono prove di forti muscoli epaxiali lungo la base delle spine neurali in rilievo sia in mwaqSphenacodon sia mwagDimetrodon, probabilmente contribuendo per irrigidire e rafforzare la spina dorsale per camminare e scagliarsi sulla preda, limitando il movimento di flessione da lato a lato. Un recente studiocite-ref-ha10-7-0[7] sulla struttura delle spine neurali di mwbwSphenacodon conferma che la parte superiore delle spine non era racchiusa in una gobba muscolare ma sporgevano sopra uno strato di muscoli per formare una bassa cresta dorsale. Il ritrovamenti di esemplari di mwcasphenacodontidi, in cui dopo la morte le spine dorsali si sono sovrapposte suggerisce che le spine non erano collegate da tessuti duri o particolarmente efficaci. La possibile funzione della bassa cresta di pelle di mwcqSphenacodon è dibattuta. La sua funzione come organo di mwcgtermoregolazione sembra improbabile date le ridotte dimensioni, anche se la cresta più alta di mwcwSphenacodon ferocior è allometricamente maggiore rispetto mwdaS. ferox. Pertanto la funzione attualmente più credibile è il loro uso nei corteggiamenti e come display sessuale, anche per i generi di mwdqDimetrodon ed mwdgmwdwEdaphosaurus.cite-ref-hak11-8-0[8]

Sia mwggSphenacodon sia mwgwDimetrodon sono stati spesso raffigurati con arti corti e divaricati verso l'esterno, a 90 gradi dal corpo, in una posizione ondeggiante e con la coda (e la pancia) strisciante al terreno, in modo simile alle attuali mwhalucertole e mwhqcoccodrilli. Tale ricostruzione è stata apportata anche nelle ricostruzioni scheletriche museali sia di mwhgSphenacodon e di mwhwDimetrodon. Tuttavia, alcune piste di impronte fossili, note come mwiaDimetropus ("piede di mwiqDimetrodon"), che corrispondono alla configurazione del piede di un grande sphenacodontide mostra che questi animali camminavano mantenendo il corpo sollevato da terra, in un'andatura stretta e semi-eretta, senza segni di trascinamento della coda o del ventre. Tale prova, suggerisce una postura eretta più efficace più simile a quella dei mammiferi, e scopre nuovi dettagli circa l'anatomia e la locomozione di mwigSphenacodon e mwiwDimetrodon.cite-ref-ha98-9-0[9] Alcune tracce ben conservate di mwkaDimetropus, sono state ritrovate nel Trackways National Monument nel Nuovo Messico, e alcune hanno dimensioni minori di mwkqSphenacodon, che potrebbero rappresentare un genere noto dai fossili scheletrici nello stato, ma che potrebbe anche appartenere ad un piccolo mwkgDimetrodon.

Scoperta e classificazione

Il paleontologo americano mwmgOthniel Charles Marshcite-ref-mo78-10-0[10] coniò il nome mwnwSphenacodon, dal mwoagreco antico mwoqsphen "cuneo" + mwogake "punta" e mwowodous/odon "dente", nel mwpa1878, sulla base di parte di una mwpqmandibola, ritrovata nelle redbeds del nord del Nuovo Messico da collezionista di fossili David Baldwin. Nella sua breve descrizione della mandibola, Marsh ha citato i denti posteriori come caratteristica ("corone molto compresse e taglienti, molto affilate senza merlature") e stimò le dimensioni dell'animale come "circa sei piedi di lunghezza, e con abitudini carnivore", anche se il resto dello scheletro non era stato ritrovato. Tuttavia, Marsh non fornì un'illustrazione del campione. Marsh nominò anche il nome della specie, mwpgferox ossia "feroce", ed eresse la nuova famiglia dei mwpwSphenacodontidae, posto sotto l'ordine dei rettili primitivi dei "Rhynchocephala" [= mwqaRhynchocephalia], che include tutti i gruppi dei primi rettili, oltre al vivente mwqqtuatara.

Altri paleontologi trascurarono lo mwqwSphenacodon di Marsh per quasi tre decenni.cite-ref-11[11] Nel 1878 mwsaEdward Drinker Cope, un paleontologo rivale di Marsh, descrisse il genere mwsqmwsgDimetrodon, che in breve divenne uno dei genere scientificamente più importanti e, al contrario di mwswSphenacodon, conosciuto per resti fossili maggiori. Il riconoscimento di mwtaSphenacodon come un mwtqpelycosauro carnivoro dalle basse spine neurali, distinto da mwtgDimetrodon arrivò solo nei primi anni del XX secolo con la scoperta di altri fossili nel Nuovo Messico.cite-ref-rp40-6-1[6] Difatti, i due generi mwuwElcabrosaurus baldwini, descritto nel l 1907, e mwvaScoliomus, descritto nel 1913, ora sono considerati mwvqsinonimi junior di mwvgSphenacodon ferox.

Nel 1937 mwxgAlfred Sherwood Romercite-ref-ra37-12-0[12] descrisse una seconda specie dal Nuovo Messico, chiamato mwywSphenacodon ferocior ("feroce"), che era più grande e più robusto, con spine dorsali proporzionalmente più alte. Romer e Price (1940)cite-ref-rp40-6-2[6] fornirono una descrizioni dettagliata di entrambe le specie con adeguate ricostruzioni scheletriche.

Una terza specie, nota come mw0qSphenacodon britannicus, è stata a volte citata nella letteratura scientifica. Nel 1908 il paleontologo tedesco von Huenecite-ref-hf08-13-0[13] descrisse mw1gOxyodon britannicus, sulla base di parte di una mascella superiore ritrovata in Inghilterra, (il nome generico mw1wOxyodon era già stato dato ad un pesce (mw2aOxyodon descritto da Baur, 1906) e quindi non era valido). Il campione era stato in precedenza identificato come un possibile dinosauro del Triassico, ma von Huene ne ha riconosciuto un mw2qpelycosauro. Nel 1974 Patoncite-ref-pr74-14-0[14] ha trasferito la specie nel genere mw3gSphenacodon, notando che sarebbe stato un animale delle dimensioni di mw3wSphenacodon ferox. Tuttavia, gli studi più recenti,cite-ref-ed85-15-0[15] si sono chiesti se tale materiale fossile così limitato potrebbe effettivamente essere utilizzato per distinguere mw5aDimetrodon e mw5qSphenacodon/o il proprio genere. Pertanto, la specie "mw5gOxyodon" mw5wbritannicus (o mw6aSphenacodon(?) mw6qbritannicus) è oggi generalmente classificata come uno mw6gsphenacodontide di mw6wmw7aincertae sedis (di collocazione incerta).cite-ref-sj10-1-2[1]cite-ref-ha10-7-1[7]

Note

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cite-note-ls11-22. mwaqgS. G. Lucas, mwaqkTraces of a Permian Seacoast. Prehistoric Trackways National Monument, 2011, pp.mwaqo 1-48.
cite-note-bd77-33. mwaq4D.S. Berman, mwaq8mwaraA New Species of mwareDimetrodon (Reptilia, Pelycosauria) from a Non-Deltaic Facies in the Lower Permian of North-Central New Mexico, in mwariJournal of Paleontology, vol.mwarm 51, n.mwarq 1, 1977, pp.mwaru 108-115.
cite-note-ls09-44. mwarkS.G. Lucas, Spielman, J. A., Rinehart, L.F. e Martens, T., mwaromwarsmwarwDimetrodon (Amniota: Synapsida: Sphenacodontidae) from the Lower Permian Abo Formation, Socorro County, New Mexico, in mwar0New Mexico Geological Society Guidebook, 60th Field Conference, Geology of the Chupadera Mesa Region, 2009, pp.mwar4 281-284.
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cite-note-ha10-77. mwat4A. K. Huttenlocker, Rega, E. e Sumida, S. S., mwat8mwauaComparative anatomy and osteohistology of hyperelongate neural spines in the sphenacodontids mwaueSphenacodon and mwauiDimetrodon (Amniota: Synapsida), in mwaumJournal of Morphology, vol.mwauq 271, 2010, pp.mwauu 1407-1421, mwauyDOI:mwauc10.1002/jmor.10876, mwaugPMIDmwauk mwauo20886514.
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Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Sphenacodon, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Sphenacodon, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.